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title: "Architettura delle reti: i motivi per implementare la sicurezza zero trust"
description: Scopri cos’è un’architettura di rete zero trust e perché adottarla consente un’elevata protezione da minacce provenienti dall’esterno e dall’interno.
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![architettura delle reti zero trust](https://www.digitelnet.cloud/hubfs/Blog/architettura%20reti.jpg)

[Network Security](https://www.digitelnet.cloud/news/tag/network-security)

 19.05.2025

# Architettura delle reti: perché scegliere la sicurezza zero trust?

*L’autore di questo articolo è **Roberto Puricelli**, CEO e fondatore di Digitel, con una visione strategica orientata alla trasformazione digitale.*

Perché l’intera infrastruttura informatica di una organizzazione sia efficiente e sicura, le reti devono essere **costruite in maniera robusta**** **e secondo criteri che **rispondano alle più complicate sfide**** di sicurezza**. In tale contesto l’architettura zero trust svolge un ruolo di primo piano. 

Ma zero trust cosa significa dal punto di vista pratico? Questo paradigma si fonda su un concetto fondamentale "*non fidarsi mai, verificare sempre*". Ciò si declina nel fatto che **qualsiasi accesso, sia dall’interno sia dall’esterno, deve richiedere autenticazioni e autorizzazioni** e, cioè, si effettuino controlli continui. Tale approccio infonde dunque sicurezza e le aziende stanno guardando in quella direzione.  

Secondo dati di **Global Market Insight**, il mercato Zero Trust Architecture valeva 16.9 miliardi di dollari nel 2023 e se ne stimava un **CAGR di oltre il 16,5% tra il 2024 e il 2032**. 

 

## Architettura delle reti: cos’è e quali tipologie esistono

Cosa si intende per architettura di rete concretamente? Si tratta dell’insieme di **elementi** **hardware e software di cui è composta una rete** e che si interfacciano costantemente tra loro.  

Nella fattispecie, componenti quali server, router, switch e poi device endpoint costituiscono l’ossatura portante della rete in cui però sono stabilite regole di trasmissione e interazione. La rete include cioè anche protocolli e servizi che permettono connettività. 

 

## Quali sono le 3 principali tipologie di rete?

Le reti sono fondamentalmente di 3 tipi. 

- **LAN – Local area network**, coprono un’area limitata (un ufficio, un edificio, tutt’al più un campus) garantiscono elevata velocità di trasmissione e bassa latenza. 
- **WAN – Wide area network**, si estendono in geografie ampie (città, stati, addirittura continenti) e sfruttano infrastrutture di telecomunicazione pubbliche quali reti telefoniche o satelliti, sono in grado di collegare tra loro LAN che si trovano a grandi distanze. 
- **MAN – Metropolitan area network** sono più estese delle LAN ma meno delle WAN, possono connettere più LAN all’interno di una stessa località usando tecnologie ad alta velocità (fibra ottica in primis).

 

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## Come è composta l'architettura delle reti wireless?

L’architettura delle reti wireless, in sintesi, comprende: access point (i punti di connessione tra i dispositivi e la rete cablata); i client (tutti i possibili device dai laptop all’hardware IoT); i controller wireless (che assicurano protezione e ottimizzano le prestazioni della rete stessa) e, ovviamente, le antenne che trasmettono/ricevono il segnale radio tra access point e client. 

 

## Cosa significa zero trust? E perché è importante per la sicurezza delle reti?

Tradizionalmente le reti sono sempre state progettate con un criterio perimetrale, ovvero con l’obiettivo di proteggere i confini del network. 

**Minacce informatiche sempre più raffinate** e, d’altra parte, il diffondersi di **nuovi modelli di lavoro** (primo fra tutti il remote working) hanno comportato un’evoluzione del [concetto di sicurezza di rete](https://www.digitelnet.cloud/it-it/network-security-cos-e-perche-importante-per-la-sicurezza-della-rete) eliminando il principio di fiducia implicita e preferendogli quello di zero trust. Come anticipato, zero trust significa che **ogni volta che si compia un accesso alla rete (indipendentemente dalla posizione e dal dispositivo usato) sono richieste verifiche**. 

È una innovazione determinante sul fronte della security perché è pensata per **ridurre il rischio di violazione dei dati e minimizzare i movimenti laterali** all’interno del network. Il fine è assicurare che solo gli utenti e i device davvero autorizzati possano accedere a determinate risorse. 

In cosa consiste il paradigma zero trust dunque? In breve: **in un approccio alla sicurezza basato sulle identità per ridimensionare le superfici di attacco e incrementare la resilienza complessiva della rete**.

 

## I tre aspetti fondamentali della zero trust security

Per implementare una rete che davvero rispetti la filosofia zero trust security è giusto concentrarsi su tre aspetti: 

1. **Verificare continuamente** gli accessi (siano da utenti, device o anche applicazioni) per porsi al riparo da intrusioni non volute dall’esterno 
2. **Segmentazione** della rete per evitare che il malaugurato ingresso di un malware possa avviare una serie potenzialmente infinita di compromissioni. 
3. **Massima visibilità** per rilevare il prima possibile eventuali minacce. Poter contare su strumenti di analisi (incluse tecnologie di AI e machine learning) consente di individuare anomalie e comportamenti sospetti. 

 

## Come funziona una zero trust architecture?

Sfruttare una ZTA – Zero Trust Architecture vuol dire affrontare i seguenti passaggi: 

- **identificare tutte le risorse critiche** (dati, applicazioni, infrastrutture) che vengono poi protette da firewall interni che agiscono su micro-perimetri, secondo la logica suddetta della segmentazione della rete. 
- In un contesto di questo tipo **ogni tentativo di accesso è gestito** con un processo di autenticazione rigoroso e sempre più multifattoriale (MFA). Alla verifica delle credenziali si aggiunge l’**esame dell’integrità dei device** utilizzati. 
- Ogni richiesta di accesso viene, inoltre, **contestualizzata** per raccogliere informazioni che servono poi ai sistemi per riconoscere più facilmente accessi legittimi o sospetti. 
- A questo punto sono **applicate le specifiche politiche di accesso** a una certa risorsa. A tal proposito solitamente la logica è quella del **privilegio minimo**, ossia ogni utente e device ha accesso solo a quanto gli è indispensabile per lavorare. 
- Il **monitoraggio della rete è ininterrotto** in modo che siano rilevate potenziali minacce in real time. 
- Nelle architetture ZTA si possono **impostare politiche di automazione** della sicurezza automatizzate, per esempio, revoche di accessi, notifiche immediate di alert eccetera. 

 

## Zero trust security: i benefici per le aziende

I vantaggi offerti dall’adozione di un modello di sicurezza di architettura zero trust sono: 

- **riduzione dei rischi** di attacco o, comunque, di propagazione dei malware; 
- **protezione granulare** della rete che promuove la possibilità di svolgere attività in mobilità in piena sicurezza, così come il ricorso al cloud eccetera; 
- **miglior gestione delle minacce interne** (grazie soprattutto al principio del privilegio minimo e alla segmentazione di rete); 
- **compliance alle normative e standard di security** che impongono controlli su accessi e attività; 
- **reazioni rapide o anche automatizzate** agli incidenti. 

 

## Perché scegliere la sicurezza zero trust? 

Optare per un’architettura zero trust è una **scelta strategica**. L’azienda che decide di dotarsi di una tecnologia di questo tipo ha un’arma imprescindibile per affrontare [possibili cyber attack sempre più sofisticati](https://www.digitelnet.cloud/it-it/minacce-alla-sicurezza-informatica-quali-sono-e-come-difendersi).  

La decisione di abbracciare questa visione è dettata dall’aver acquisito la consapevolezza che non è più possibile pensare che una volta effettuato l’accesso alle risorse aziendali si possa stare tranquilli. 

Un approccio più sistematico al controllo consente più flessibilità e adattabilità delle reti, nonostante possa sembrare il contrario a un primo impatto. **Aumentando il grado di sicurezza, le aziende possono infatti disegnare nuovi servizi**, sapendo sempre chi accede a cosa, quando e come. 

In questo senso, servirsi di una architettura zero trust significa **investire in un futuro di innovazione**. 

 

## Implementare la zero trust architecture con DigitelNET 

Realizzare una architettura zero trust potendo contare sul supporto di **DigitelNET** si traduce nella preziosa opportunità di delineare **piani di sicurezza completi e integrati**. 

Far riferimento a un [partner tecnologico specializzato in Cybersecurity](https://www.digitelnet.cloud/cybersecurity)<https://www.digitelnet.cloud/cybersecurity> permette di avvalersi di **consulenti esperti** sia a livello tecnico sia dal punto di vista della riorganizzazione operativa. 

Proteggersi da cyber attack, infatti, non è solo una questione tecnologica, ma implica **specifiche competenze** (l’implementazione e la gestione di una architettura di rete zero trust è un esempio) e una **consapevolezza diffusa** della necessità di applicare nuove policy di sicurezza. 

 

## Le piccole e medie imprese italiane sono sotto attacco

Lo dicono i più recenti **dati sulla sicurezza informatica delle aziende italiane. **Scopri di più nel nostro report.

 

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